Ironia, irriverenza, fermento di idee. Sono pochi i registi che riescano allo stesso tempo ad essere prolifici e non banali in ogni film che facciano. Eppure Woody Allen ci ha …
Dedicato a tutti coloro…che in questo grigio mercoledì di novembre hanno bisogno di uno stimolo per sentirsi, anche solo per un momento, migliori! Share it!Tweet
Ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo solamente una volta a teatro, in uno spettacolo di un paio di annetti fa. Un one-man-show strepitoso, di quelli che ti tengono …
E’ con grande piacere che annuncio che è da adesso disponibile la versione mobile del sito! Semplicemente connettetevi con il vostro smartphone, sia esso iPhone, iPod Touch, BlackBerry, Android, e …
L’idea alla base di questa riflessione nasce da una domanda che da un paio di anni a questa parte mi passa ciclicamente per il cervello, in risposta alla quale il …
0Posted by Gabriele Giammusso on novembre 28, 2010 at 00:27
Ironia, irriverenza, fermento di idee. Sono pochi i registi che riescano allo stesso tempo ad essere prolifici e non banali in ogni film che facciano. Eppure Woody Allen ci ha abituato a questo e molto di più.
Spendere due parole sul regista newyorkese non renderebbe onore all’immensa produzione cui ci ha abituato, eppure oggi voglio parlarvi “Harry a pezzi”. Non l’avevo mai visto e per fortuna ho rimediato questa sera. Uno dei suoi film più geniali: Allen si fa carico
0Posted by Gabriele Giammusso on ottobre 30, 2010 at 03:00
Ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo solamente una volta a teatro, in uno spettacolo di un paio di annetti fa.
Un one-man-show strepitoso, di quelli che ti tengono incollati ad ascoltare e ridere per tutto il tempo, desiderando che l’incanto non finisca mai.
La sua più grande caratteristica è quella di stimolare la risata non tanto con la volgarità, il turpiloquo, il sesso, squallide battute da quattro soldi di cui è totalmente saturo il panorama italiano, bensì con l’arguta osservazione di fatti, notizie, cronache proposti in una nuova luce, descrizioni accurate infarcite di particolari e ricordi personali, oltre ad una eccezionale scelta dei tempi comici.
Un piacere ascoltarlo e vederlo perché snocciola in continuazione frammenti di storia passata e contemporanea, personaggi più o meno noti del mondo della musica, del cinema e della televisione, in un calderone di ricercata ironia e misurata satira.
3Posted by Gabriele Giammusso on ottobre 21, 2010 at 15:43
E’ con grande piacere che annuncio che è da adesso disponibile la versione mobile del sito!
Semplicemente connettetevi con il vostro smartphone, sia esso iPhone, iPod Touch, BlackBerry, Android, e avrete una visualizzazione compatta in rigoroso stile Apple! Grazie a Paolo per la segnalazione! Per chi fosse interessato il plugin utilizzato è WpTouch, ovviamente nella versione gratuita, ma esiste anche la versione Pro in vendita a 29$.
Aggiornamento 2010.10.21 ore 16:45: aggiunto link a video tutorial per configurare correttamente WP Super Cache con WP Touch!
10Posted by Gabriele Giammusso on ottobre 20, 2010 at 19:00
L’idea alla base di questa riflessione nasce da una domanda che da un paio di anni a questa parte mi passa ciclicamente per il cervello, in risposta alla quale il mio pensiero si è mosso sempre in un unico modo.
E’ tutto iniziato da quando ho cominciato a capire che un giorno o l’altro avrei finito di essere uno studente e che mi sarei dovuto confrontare con una realtà nuova, competitiva ed impegnativa: il mondo del lavoro. Volenti o nolenti ci si arriva tutti, e dal mio punto di vista si pone un bivio di cui vale la pena di analizzare le alternative.
Senza entrare nel merito delle scelte che mi hanno portato ad essere un Ingegnere Informatico dopo aver trascorso una vita amando e venerando ambiti di applicazioni più letterari ed artistici, senza considerare quante volte avrei desiderato più o meno consciamente di aver intrapreso vie differenti, senza analizzare quante volte mi sono vergognato della mia scelta e poco dopo mi sono vergognato del fatto stesso di essermi vergognato della mia scelta… insomma normali flussi di coscienza inerenti le scelte più importanti e determinanti della propria vita: alea iacta est, sarò un Ingegnere e dunque è necessario sviscerare le possibili scelte che si parano innanzi una volta terminati gli studi.
0Posted by Gabriele Giammusso on ottobre 19, 2010 at 02:55
Invitato all’ultimo secondo, scopro un po’ per caso l’esistenza di questo validissimo progetto di proiezione di pluripremiati documentari italiani all’interno di sale cinematografiche “canoniche”. L’idea è quella di sdoganare il documentario, facendolo uscire dalla cerchia ristretta di “addetti ai lavori” per portarlo al grande pubblico.
Essendo sempre stato un amante del cinema e dei documentari, non posso che apprezzare ed approvare tale progetto, in considerazione sopratutto del generale appiattimento del livello del cinema medio italiano (basta fiction!).
0Posted by Gabriele Giammusso on ottobre 18, 2010 at 19:51
Senza saperlo lo apprezzavo già prima di avere la coscienza di chi fosse.
Avevo visto anni addietro “About a boy”, e già allora la trovai una delle commedie più brillanti che mi fosse capitato di vedere dai tempi di “Harry ti presento Sally”, pellicola decisamente più datata.
Sto ovviamente parlando di Nick Hornby – per dovere di cronaca ricordo come “About a boy” sia tratto da un suo romanzo e di come l’adattamento a film sia abbastanza libero – e della sua favolosa abilità di tratteggiare per iscritto profili e personaggi così realisticamente umani, toccando tematiche che trovo decisamente affini, quali amori, relazioni interpersonali di ogni tipo, calcio, musica…
La coscienza di chi fosse cominciai ad averla quando mi capitò di leggere un libro che mi era stato regalato anni addietro, e del quale avevo trovato interessante solamente il titolo, senza prendermi il disturbo di leggere cosa ci fosse scritto dentro. Parlo di “Shakespeare scriveva per soldi. Diario di un lettore”.
6Posted by Gabriele Giammusso on ottobre 18, 2010 at 17:23
Dominato da un flusso incontrollabile di pensieri. Chiunque mi conosca un minimo sa bene che questa è una delle mie più evidenti caratteristiche.
E così, un po’ per gioco, un po’ per imparare qualcosa di nuovo come tirare su un sito web sfruttando le moderne tecnologie che in teoria studio da anni, un po’ per sfida, un po’ per reale esigenza di organizzare almeno in parte l’astrusa e disparata Babele di pensieri che affollano la mia mente, parte questo blog.
Probabilmente non risulterà utile a molti e sicuramente sarà poco visitato, ma se già riuscirò a renderlo funzionale a me stesso avrò comunque raggiunto un traguardo importante. Mi ha sempre fatto bene all’anima scrivere, di qualsiasi cosa, che farlo in maniera continuativa non potrà che aiutarmi, in uno slancio di miglioramento personale.
La stringatezza non è di certo il mio forte, e proprio per questo voglio andare in controtendenza e fare un primo post corto, di cose da dire ce ne saranno a profusione nei giorni a venire.